Al momento stai visualizzando Sismabonus 2026-2027: Porfidia Ingegneria traccia il punto sulle nuove direttive

Bergamo, luglio 2026 – L’adeguamento antisismico in Italia affronta una fase di profonda trasformazione normativa: con la rimodulazione delle agevolazioni fiscali del Sismabonus previste per il biennio 2026-2027, cambiano le regole per la messa in sicurezza di condomini, abitazioni e immobili produttivi. A tracciare un bilancio di questo nuovo scenario è Porfidia Ingegneria Srl, società bergamasca con oltre quarant’anni di esperienza, che interviene per orientare cittadini e imprese tra le nuove direttive fiscali e la necessità tecnica di tutelare il patrimonio immobiliare.

Il quadro delle agevolazioni, come analizzato dallo studio tecnico, è stato profondamente rivisto: la novità burocratica più rilevante è che per l’ottenimento delle detrazioni non è più obbligatorio garantire il passaggio a una o due classi di rischio sismico inferiore rispetto allo stato di partenza. Per gli interventi eseguiti nel 2026, l’aliquota è ora differenziata in base alla destinazione d’uso: 50% per le prime case e 36% per seconde case e immobili non residenziali. Percentuali destinate a calare nel 2027, scendendo rispettivamente al 36% e al 30%. Resta invece confermato il tetto di spesa di 96.000 euro per contribuenti con reddito fino a 75.000 euro, con limiti calcolati in base al nucleo familiare per redditi superiori.

Nonostante la normativa fiscale abbia slegato l’aliquota dal numero di classi guadagnate, Porfidia Ingegneria – ponendosi come regista tecnico unico degli interventi – avverte sull’importanza di non focalizzarsi solo sullo snellimento burocratico: l’obiettivo primario di un intervento consapevole deve restare la massima riduzione della vulnerabilità dell’edificio.

“Attraverso l’uso di calcoli analitici e modelli tridimensionali avanzati, come il metodo a elementi finiti (FEM) e il sistema push-over, mappiamo lo stato di deformazione dell’organismo edilizio per eliminare opere sovrabbondanti e abbattere i costi,” fa sapere la direzione dello studio tecnico. “Operando con precisione chirurgica sui punti deboli della struttura, possiamo arrivare sino ad una capacità sismica 10 volte più alta rispetto a quella di partenza, consegnando al committente un immobile sicuro e protetto dal deprezzamento commerciale”.

La risposta ingegneristica alle nuove sfide del mercato punta quindi su un approccio integrato e minima invasività. Lo studio privilegia soluzioni tecniche applicabili dall’esterno del fabbricato, come il consolidamento delle fondazioni con micropali o rinforzi strutturali localizzati, garantendo così l’azzeramento dei disagi per i residenti ed evitando il fermo delle attività produttive. Un modus operandi rigoroso che parte dalla diagnosi del quadro fessurativo e si conclude con il collaudo e la certificazione finale, anche in contesti complessi, spazi ristretti o centri storici abitati.

A proposito di Porfidia Ingegneria Srl 

Fondata nel 1985 dall’Ingegnere Luca Porfidia, laureato al Politecnico di Milano, la società ha all’attivo oltre 1.000 interventi di ristrutturazione e riqualificazione. Lo studio applica un rigoroso protocollo operativo suddiviso in quattro fasi: analisi specialistica, progettazione ingegneristica avanzata, coordinamento diretto dell’esecuzione e certificazione finale.

Per informazioni alla stampa

Porfidia Ingegneria Srl 

Sede principale: Bergamo (BG) 

Sito web: www.porfidiaingegneria.it